Castell’Arquato

Tracce fossili nel borgo – nei monumenti di Castell’Arquato, il paese medievale nella piacentina Val D’Arda, i segni di un antico passato.

Castell’Arquato è un borgo medievale incastonato nelle colline della Val d’Arda. Il cuore del borgo è costituito dalla piazza, con la rocca Viscontea, la collegiata di S. Maria e il Palazzo del Podestà.

La rocca, che ospita il museo di vita medievale, fu costruita su un antico “castrum” nel 1342. E’ una struttura imponente, con torri quadrate ornate di merli a coda di rondine e tre entrate con ponti levatoi.

Merli “ghibellini” ornano anche il palazzo del Podestà del 1293. Dalla scala esterna si raggiunge la Loggia dei Notari e la Loggia “delle grida”, dove si proclamavano gli editti comunali.

Secondo la tradizione fu un certo “Magno”, signore del paese, a voler costruire una chiesa in onore di Santa Maria Assunta, che poi donò al Vescovo di Piacenza nel 789. E’ la Collegiata che custodisce un singolare segreto: la facciata, costruita in pietra arenaria locale, presenta tracce di fossili.

L’area in cui sorge Castell’Arquato, 5 milioni di anni fa, nel Pliocene, era infatti ricoperta dal mare, popolato di alghe, microrganismi microscopici, molluschi.

In questa zona, dove ora sorge il parco del Piacenziano, venivano a morire le balene. Già Leonardo da Vinci ebbe modo di vederne i fossili e ne parlò nel Codice Leicester. Oggi i resti di balene e delfini si possono ammirare nel Museo Geologico che ha sede nell’antico Hospitale Santo Spirito.

By Romanica – I luoghi di Matilde in Emilia Romagna

 

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